GRUPPO DI PROGETTO
Dirigente Scolastico dell’Istituto
Alberghiero Ing. Buonocore Francesco
Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico prof. Carlo Tozza
Varone Enrica
Bruno Francesco di Paola
Iezza Pasquale
Di Somma Giovanni
Le
statistiche riportano, ogni giorno, dati allarmanti sulla condizione giovanile;
giovani tossicodipendenti, sfruttati nel lavoro nero, assoldati nelle fila
della delinquenza, questo soprattutto nelle zone ad alto tasso di abbandono
scolastico.
Il minore spesso "devia", per inesperienza, attratto soprattutto
dal facile guadagno, dalla voglia di sperimentare e di verificare in prima
persona i "valori" che gli vengono proposti. La giovane età
lo porta alla voglia di autoaffermazione,di autonomia, di ribellione ai vincoli
familiari.
Nell’ambiente scolastico si manifesta la prima fase di tale ribellione,
vive con tensione l’esperienza scolastica, è disattento, irrequieto,
ribelle,demotivato, conflittuale nei confronti dei compagni e dei professori,
ed è qui, che "chiede" di essere aiutato a prendere coscienza
di sé e delle proprie potenzialità e, la scuola, da parte sua,
deve orientare e motivare i giovani in questa fase delicatissima della crescita,
che lo vedrà proiettato, dopo il suo percorso di studi, nel mondo del
lavoro e della società. L’educazione alla drammatizzazione e
alla gestualità, possono, non solo rafforzare le abilità di
base, ma indirizzare verso linguaggi alternativi non tradizionali, creando
nuovi interessi e stimoli all’affermazione di sé.
Attraverso il dialogo, la discussione, il lavoro di gruppo, l’orientamento,
la socializzazione, La valorizzazione della creatività, si potrà
promuovere una partecipazione più attiva al dialogo educativo, "prevenire
e curare" il disagio scolastico ed extrascolastico.
Non si può parlare di migliorare il territorio in cui viviamo, se non
si diffonde nei giovani la voglia di valorizzazione se stessi.
Creare spirito collaborativo, che rafforzi le abilità di base, ma che
aiuti anche chi ha lasciato gli studi a riscoprire il gusto della ricerca.
Si vuole dare spazio alla creatività, sotto tutte le sue forme, soprattutto
corporea, perché attraverso di essa il giovane si approprierà
del proprio corpo e delle sue percezioni, imparerà a conoscere le sue
potenzialità, ad avere maggiore rispetto di sé e degli aliti
diversi da sé.
In tale ottica, l’Istituto Professionale Alberghiero "R. Viviani";
e il Liceo Scientifico "F. Severi", se pur con utenza scolastica diversa
, si sono posti l’obiettivo di fare della scuola un centro di aggregazione,
in cui i giovani, nello spirito di collaborazione, ritrovano l’ambiente
sereno, diverso dalla strada.
Si propongono come laboratori di attività creative i seguenti 3 moduli:
1) Espressione corporea, attraverso il teatro
2) Composizione ed esecuzione di musica su tema ambientale con l’uso
del computer
3) Creazione e proposta di giochi
Obiettivi formativi specifici e trasversali
Mod.
1 Espressione corporea, attraverso il teatro
-
Favorire il processo di socializzazione e comunicazione interattiva.
- Creare le condizioni affinché possano effettuare scelte consapevoli
nel campo educativo, formativo e occupazionale.
- Saper cogliere il messaggio e interiorizzarlo per poter assumere atteggiamenti
di collaborazione.
- Potenziare e/o recuperare le conoscenze di base: saper ascoltare,
parlare, leggere.
- Potenziare le capacità creative, espressive, esecutive.
- Sviluppare la motricità grossa e fine.
- Sensibilizzare al ritmo.
- Considerare l’opera teatrale come strumento di lavoro concreto.
- Individuare il lessico, lo stile e il linguaggio di un’opera
teatrale.
- Conoscere il genere teatrale e collocarlo nel suo contesto storico,
culturale e letterario.
Mod. 2 Laboratorio di produzione musicale
- Valorizzare una dotazione linguistica universale costitutiva
della personalità.
- Educare all’uso di uno dei mezzi essenziali della comunicazione: il
linguaggio sonoro, anche in relazione alle altre forme di linguaggio usate
nel curricolo scolastico.
- Fare esperienza dell’uso della musica come espressione di sentimenti
e della propria interiorità.
- Educare l’orecchio musicale con capacità di discriminare e
memorizzare i fatti sonori negli aspetti: ritmico, melodico, armonico, timbrico,
formale.
- Educare alla musica come codice di regole, in relazione anche ad altre discipline
come la matematica, dove le regole sono codificate.
- Stimolare e promuovere la socializzazione e la collaborazione.
- Stimolare e sviluppare la creatività.
- Recuperare difficoltà comunicative legate all’uso del linguaggio
verbale nelle discipline cognitive.
- Sviluppare ed affinare il gusto estetico.
- Educare ad un uso consapevole e corretto dell’ambiente, con particolare
riguardo alle varie forme di inquinamento, tra cui quello acustico.
- Saper sfruttare in modo intelligente ed attivo le potenzialità di
un Personal Computer.
- Saper usare la tecnologia come strumento e non come fine.
Mod. 3 Creazione e proposta di giochi
- Creare senso di appartenenza al gruppo
- Favorire l’inserimento di tutti contro l’emarginazione
e l’autoesclusione
- Favorire la formazione e il consolidamento di positive dinamiche relazionali
di gruppo, che permettano di instaurare e mantenere un clima di armonia, serenità
e benessere
- Eliminare antagonismi controproducenti, conflitti, ansie da prestazioni
e senso di inadeguatezza
- Favorire la formazione di autostima da parte dei singoli e del gruppo.
- Stimolare la capacità di iniziative
- Creare la responsabilità da parte dei singoli di rispetto dei
limiti individuali e dei diritti altrui
- Accettazione piena e totale dell’altro come individuo dalle
pari opportunità e di pari dignità senza gerarchie
- Promuovere la libera iniziativa e rispetto delle scelte del gruppo
- Consolidare i comportamenti relazionali attraverso l’esplorazione
guidata delle diverse attività ludiche proposte e delle diverse attività
di gioco
- Attuare la consapevolezza da parte di tutti del rispetto assoluto
delle regole
Mod.
1 Espressione corporea, attraverso il teatro
- Empatia profonda tra gli studenti-attori del progetto in collaborazione
con i tutors e gli esperti.
- Chiarezza linguistica e correttezza espressiva.
- Atteggiamenti di disponibilità nei confronti degli altri.
- Apertura verso nuove conoscenze in un dialogo proficuo con i saperi
in genere, al fine di registrare una ricaduta in positivo nei curricula.
- Saper cogliere e sfruttare le occasioni quotidiane per trasformare
l’ovvio in occasione di ricerca.
- Realizzazione di uno spettacolo aperto da individuare con i partecipanti.
Mod. 2 Laboratorio di produzione musicale
- Fornire una motivazione verso la partecipazione ad attività
di gruppo, finalizzate ad un obiettivo comune
- Imparare ad esprimere la propria interiorità emotiva e razionale
- Saper proiettare i propri sogni
- Realizzare la propria socialità, in forme sonore, verbali,
motorie, comportamentali
- Saper utilizzare il Personal Computer per l’esecuzione e la
realizzazione del prodotto musicale finale
- Saper mantenere intatta la complessità dell’idea espressiva
di partenza, senza che la realizzazione ne comporti una riduzione o semplificazione
a causa di tecnica esecutiva strumentale scadente
- Realizzazione di brani musicali su tema ambientale, come descrizione,
sogni, desideri, denuncie, aspirazioni, Sensibilizzare i ragazzi sulle problematiche
ambientali, di scottante attualità
Mod.
3 Creazione e proposta di giochi
- Rispetto e condivisione dei principi fondamentali del movimento divergente
riconosciuti come valori assoluti
- Formazione fisica e sociale dei giovani, partendo dal presupposto
che solo nella scuola si possano soddisfare le esigenze dei giovani attraverso
le scienze motorie
- Conoscere un nuovo strumento operativo utile ed efficace come alternativa
al disagio giovanile
- Valorizzare e promuovere la pratica sportiva di almeno tre discipline
sportive nuove nate in Italia
- Sapersi aprire alla creatività sportiva
Mod.
1 Espressione corporea, attraverso il teatro
- Si procederà alla selezione degli alunni coinvolti con eguale
percentuale nelle due scuole (50%)
- L’obiettivo principale di tale progetto è: vivere la scuola
come laboratorio, nel quale si impara "facendo"
- i genitori, saranno coinvolti in tale processo come protagonisti attivi
di un unico processo formativo.
- Saranno forniti elementi storici del teatro
- Si formeranno gruppi di discussione e drammatizzazione al fine di
promuovere l’autostima e l’accettazione di sé.
- Giochi interattivi, esercizi di espressione corporea, atti a rappresentarsi
nello spazio della scena
- Circolarità dell’attività teatrale: ascoltare,
parlare, scrivere, recitare.
- Acquisizione di nuovi linguaggi verbali e non verbali.
- Messa a fuoco di un recital e realizzazione scenica a fine percorso.
- Mostra fotografica dell’attività svolta e pubblicizzazione
del percorso formativo su pagina web
Mod.
2 Laboratorio di produzione musicale
Il percorso formativo prevede 5 fasi:
- fase 1 : analisi delle caratteristiche dei suoni
- fase 2 : acquisizione ed uso del codice musicale
- fase 3 : analisi dell’organizzazione dei suoni
- fase 4 : attività espressivo creative
- fase 5 : sintesi e realizzazione del prodotto finale
FASE
1
- Ascolto dei suoni o rumori tipici dell’ambiente naturale ed antropico
(rumori e suoni della città o dell’ambiente naturale),
- Imparare a distinguere le principali caratteristiche dei fenomeni sonori,
abbinando ad ognuno di essi una particolare sensazione o stato d’animo
- Ascolto di alcuni brani di musica composta su soggetto ambientale, per analizzare
il timbro dei vari strumenti e come questo venga adoperato per sottolineare
aspetti particolari o comunicare sensazioni (traffico cittadino, tempo sereno,
mare in burrasca, pioggia, vento, rumori di battaglia, gioia, tristezza, ecc.)
- Analizzare e riprodurre forme ritmiche elementari e spontanee, da associare
al respiro, al movimento del corpo, ad attività varie.
FASE
2
- Affrontare un minimo di notazione musicale, indispensabile per poter codificare
il successivo lavoro di creazione musicale ed essere in grado di lavorare
al computer con software dedicato alla scrittura ed esecuzione di partiture
musicali.
FASE
3
- Analizzare come esempi di suoni possono essere organizzati per creare della
musica, mediante strutture per realizzare melodia e armonia.
FASE
4
- Laboratorio di produzione creativa in cui, a partire da osservazione diretta,
immagini, filmati o testi scritti, sull’ambiente in cui si vive, viene
dato spazio all’improvvisazione e formulata una semplice idea musicale,
che abbia una propria logica, utilizzando elementi ritmici, melodici, timbrici,
dinamici singolarmente o in combinazione
- Apporto personale alla realizzazione di modelli musicali proposti sugli
aspetti dinamico, ritmico-agogico, timbrico, fino a variarne la struttura
ritmica, melodica, modale.
- Elaborazione dell’idea di base con i vari procedimenti compositivi
- Saper strutturare le frasi musicali che vanno a comporre un intero brano
- Saper utilizzare un Personal Computer multimediale che, con accessori e
software adeguato, può sostituire completamente un intero laboratorio
musicale
FASE
5
- Realizzazione di un brano musicale su CD ispirato alle tematiche ambientali
proposte
Mod.
3 Creazione e proposta di giochi
- Si procederà alla selezione degli alunni coinvolti con eguale percentuale
nelle due scuole (50%)
- Formazione dei gruppi di lavoro
- Discussione e formazione di squadre
- Costruzione di un nuovo gioco-sport partendo dai movimenti divergenti
- Si analizzerano nuovi giochi di squadra:
1) Hiball - Si gioca a Torino
2) Madball - si gioca a Firenze
3) Pallarmonica - si gioca a Napoli
4) Toc Panc Ball - si gioca a Castellammare di Stabia
- Si creeranno insieme ai giovani nuove proposte di giochi
- Si prevedono tornei fra gli alunni delle due scuole coinvolte inrete
- Pubblicizazzione del percorso formativo attraverso foto e filmato, che sarà
proiettato “on line”, attraverso la creazione di una pagina web
MOD1. ESPRESSIONE CORPOREA ATTRAVERSO IL TEATRO
FASE
1
- Conoscenza dei partecipanti al progetto, primi esercizi di controllo dell’emotività
e dell’aggressività
- Stipula di contratto formativo
- Schede di conoscenza
- Sociogramma di Moreno
- Sviluppare e coordinare l’intelligenza intrapersonale, verbale, gestuale,
mimica e motoria.
- Far conoscere ai giovani
la storia, seppur breve, del teatro, e delle società antiche: in Grecia
e a Roma. Cenni circa i principali autori del teatro Partenopeo: Scarpetta,
De Filippo, Viviani.
- Si porta a conoscenza
dei partecipanti l’attuazione del progetto, invitandoli a compilare
il modulo inerente le loro inclinazioni
- Brainstorming, conoscenza del proprio corpo, esercizi di ascolto
- Circle-time
- Lettura delle dispense discussione di gruppo
- Supporto di CD e cassette VHS
FASE 2
- Decodificare
un testo.
- Analizzare, sintetizzare, stabilire i ruoli ed accettare le scelte
- Lettura
- Ascolto
- Commento collettivo
- Contributi personali
- Rielaborazione di un testo
- Analizzare le prime ipotesi di spettacolo
FASE 3
- Scelta
del testo da recitare.
- Interpretare
il personaggio assegnato.
- Correlarsi ad altri personaggi.
- Favorire la cooperazione, socializzazione e comunicazione.
- Sviluppare fantasia e creatività.
- Creazione di alcuni movimenti scenici e mimici.
- Acquisizione della dimensione del tempo e dello spazio sulla scena.
- Modulazione della voce e del respiro.
- Percezione della voce propria e altrui.
- Rappresentazione
finale.
- Pubblicizzazione dell’attività svolta attraverso mostra
fotografica e pagina web
- Individuazione di un recital, di una ballata, di un brano poetico,
di un frammento di teatro, ecc.
- Lettura
ed interpretazione del testo scelto.
- Preparazione scenografia:
costumi, musiche, luci.
- Allestimento
della rappresentazione.
- Preparazione
materiale fotografco
MOD.
2 LABORATORIO DI PRODUZIONE MUSICALE
(Fase / Attività (descrivere) Esiti previsti)
FASE 1
- Conoscenza
dei partecipanti al progetto, primi esercizi di controllo dell’emotività
e dell’aggressività
- Stipula di contratto formativo
- Schede di conoscenza
- Sociogramma di Moreno
- Osservazione e analisi dei fenomeni sonori nella realtà quotidiana:
suoni e ritmi dell’ambiente naturale e umano, con riferimento anche
all’aspetto fonico del linguaggio verbale.
- Osservazione ed analisi delle caratteristiche del suono: altezza,
intensità, durata, timbro; fenomeni di risonanza, riflessione e assorbimento.
- Riconoscimento di strumenti e voci attraverso il timbro.
- Maturazione del senso ritmico attraverso semplici strumenti a percussione
tradizionali o di costruzione dei ragazzi ed anche attraverso una pratica
fonogestuale individuale e collettiva, da semplici movimenti ritmici alla
danza.
-
Si porta a conoscenza dei partecipanti l’attuazione del progetto, invitandoli
a compilare il modulo inerente le loro inclinazioni
- Brainstorming, conoscenza del proprio corpo, esercizi di ascolto
- Circle-time
- I
ragazzi impareranno a distinguere suoni da rumori, sapranno individuare le
caratteristiche dei fenomeni sonori, impareranno a distinguere i timbri dei
vari strumenti e la loro utilizzazione per trasmettere messaggi e sensazioni.
- In ogni ragazzo verrà stimolato ed educato il senso ritmico.
FASE 2
FASE 3
- Analisi
e sintesi del lavoro fatto
- Messa a punto di brani musicali su tema ambientale e realizzazione del prodotto
finale (creazione di un CD)
- Pubblicizzazione su Internet - Saper elaborare la sintesi del materiale
prodotto
- Realizzazione di un CD
FASE
1
- Conoscenza dei partecipanti al progetto, primi esercizi di controllo dell’emotività
e dell’aggressività
- Sviluppare e coordinare l’intelligenza intrapersonale, verbale, gestuale, mimica e motoria.
-
Si porta a conoscenza dei partecipanti l’attuazione del progetto, invitandoli
a compilare il modulo inerente le loro inclinazioni
- Brainstorming, conoscenza del proprio corpo, esercizi di ascolto
- Circle-time
- Lettura delle dispense discussione di gruppo
- Supporto di CD e cassette VHS
FASE 2
Attività
di libera espressività motoria, esercizi psicomotori e di percezione
del corpo proprio, aggiustamento spontaneo sulla musica
Proposte che invitano al movimento divergente.
1) Lo specchio creativo. Ci si divide a coppie, una persona esegue dei movimenti
spontanei e l’altra deve imitarli a specchio. E’ importante attraverso
l’osservazione impadronirsi dei movimenti dell’altro per imparare
ad ascoltarlo. In una fase successiva si osserva prima il movimento del compagno
e poi lo si ripete, però trasformandosi in uno specchio alternativo:
lo specchio che abbrutisce, che abbellisce, che deforma, che caricaturizza,
ecc…Nella fase di verbalizzazione è importante verificare in
quanti modi diversi può essere visto un movimento, come è possibile
trasformarlo e a quante cose ci rimanda.
2) Giocare ad eseguire i movimenti normalmente assegnati dalla cultura e dai
condizionamenti sociali, ai maschi ed alle femmine: i movimenti non hanno
un sesso, non ci sono movimenti maschili e movimenti femminili.
3) Ognuno in ambiente naturale esegue dei movimenti liberi, al battito delle
mani dell’insegnante, tutti devono restare immobili, il primo a cui
viene l’idea di un nuovo movimento lo esegue, poi, al nuovo battito
delle mani dell’insegnante, si trasforma l’idea.
4) L’importanza dell’osservazione. In circolo, si mette al centro
un qualsiasi oggetto, ognuno a turno si avvicina ad esso lo osserva e ne dà
una definizione, in una prima fase si accettano solo osservazioni obiettive
in un’altra fase si possono dare anche soluzioni fantasiose. E’
necessario conoscere gli oggetti in tutti i loro aspetti, osservandoli, toccandoli,
solo in questo modo è possibile poi trasformarli seguendo la creatività
di ognuno.
5) Il sogno in un movimento. Ognuno a turno racconta con i movimenti il proprio
sogno nel cassetto, gli altri devono cercare di indovinarlo. E’ importante
osservare tutte le fasi del movimento e le parti anatomiche che vengono utilizzate
maggiormente.
6) Ci si divide in coppie, un ragazzo fa un movimento e poi si blocca in una
posizione statica l’altro risponde a questo movimento, quando si ferma
può ripartire il compagno e così via.
Gioco in ambiente naturale di due nuove proposte sportive: la Pallarmonica
ed il Toc Panc Ball. Il gruppo sarà così stimolato a creare
altre attività ludiche socializzanti.
Presa di coscienza della propria corporeità e dei liberi movimenti
non più ingessati in automatismi condizionati.
Acquisizione di nuove possibilità espressive mediante esercizi che invitano allo sviluppo della creatività motoria. Il gruppo potrà così liberamente creare nuove attività ed opportunità ludiche sentendosi protagonista del processo di fomazione.
FASE 3
Tecnica del
motionstorming
Il motionstorming è una tecnica che facilita la creazione di movimenti
divergenti e quindi deve essere inserita in un programma di creatività
motoria. Il procedimento è semplice: si forma un gruppo di 10-12 ragazzi,
disposti in cerchio, coordinati da un insegnante, si parte da un movimento
libero di un ragazzo sul quale si innestano i movimenti degli altri, la durata
di ogni seduta sarà di circa un’ora. Il ragazzo da cui si parte
va al centro del cerchio ed esegue su un materassino un movimento libero,
gli altri ragazzi, osservato attentamente il movimento, producono movimenti
a ruota libera: i ragazzi si alzano a turno ed eseguono un movimento richiamato
da quello del compagno. L’insegnante deve stabilire un clima in cui
ognuno possa esprimersi liberamente dando libero spazio alla sua creatività.
Nel gruppo ognuno dà il suo contributo creativo e trae spunti che possono
arricchirlo individualmente. Una volta completato il giro del gruppo l’insegnante
che ha annotato tutti i movimenti cerca di vedere insieme ai ragazzi i punti
di unione che si possono trovare tra di essi in modo tale che si riesca a
lavorare nella seconda fase su un campo più determinato. Alla fine
può uscire il movimento del gruppo, un movimento che tutti condividono
e che alla fine eseguono coralmente. Da questo movimento poi si può
pensare di creare un gioco, un’attività che coinvolga tutti,
in questa fase non c’è la regola di alzarsi uno alla volta ma
più persone possono sperimentare e condividere i propri movimenti.
L’efficacia del motionstorming dipende dal rispetto di alcune regole
fondamentali:
Officina del movimento: creazione di nuovi giochisport.
Linee metodologiche - Utilizzazione di materiali didattici e risorse del progetto
MOD. 1 ESPRESSIONE CORPOREA ATTRAVERSO IL TEATRO
- Lezione frontale
- Discussione di gruppo
- Brainstorming, circe-time
- Imparare facendo
- Esercizi per la gestione dell'espressività, della memorizzazione, del movimento,
del ritmo
- Utilizzo delle risorse tecnologiche della scuole in rete: sala multimediale,
palestra, teatro, laboratorio di informatica
- Materiale cartaceo, CD Rom, cassette VHS
- Materiale di cancelleria e cartellina personale
MOD.
2 LABORATORIO DI PRODUZIONE MUSICALE
Dato che è solo attraverso
i processi creativi che si riesce realmente ad agire, per dirla con Piaget
"impariamo di più quando dobbiamo inventare", la didattica dell'intero laboratorio
sarà sempre ispirata alla creatività e operatività, anche nella trattazione
dei contenuti teorici. La didattica della creatività sonora sarà articolata
in tre fasi che ciclicamente verranno percorse a spirale: 1) Fase della spontaneità
ed improvvisazione, in cui verrà dato ampio spazio a libere proposizioni ritmiche
e melodiche, attraverso imitazione ed improvvisazione a partire da realtà
fisiche o psicologiche, parallelamente a relative scritture e letture.
2) fase dell'analisi e valutazione, in cui verrà operata una riflessione sui
modi e le forme del proprio operato, verrà fatta una valutazione delle proprie
realizzazioni sonore, cogliendone i limiti, chiarendo le intenzioni espressive
e trovando i mezzi adatti a soddisfarle.
3) fase dell'esplorazione e della sintesi, in cui viene manipolato incondizionatamente
il codice, viene fatta un'esplorazione degli elementi formali e delle loro
possibilità espressive, arrivando ad una sintesi di quanto prodotto, per poi
ritornare di nuovo alla fase della spontaneità. Sarà fondamentale, poi tenere
presente che non si rende creativi insegnando certe regole della creazione,
ma offrendo stimoli esistenziali: nell'affettivo, nello psico-motorio, nel
cognitivo. Una parte del laboratorio si svolgerà in aula normale, all'aperto
e in aula attrezzata per l'ascolto di musica e la visione di filmati. Un'altra
parte, invece, si svolgerà in laboratorio informatico con postazioni multimediali.
Per quanto riguarda il materiale didattico, si utilizzeranno semplici strumenti
ritmici tradizionali o autocostruiti, per le prime esperienze. Occorrerà poi
un PC multimediale con relativo software per ogni ragazzo o gruppo di due
ragazzi, ed una tastiera musicale con collegamento al PC mediante interfaccia
MIDI. Sarà infine necessario, per la realizzazione finale, un PC con scheda
audio dedicata e masterizzatore per la registrazione su CD del materiale prodotto.
MOD. 3 CREAZIONE E PROPOSTA DI GIOCHI
Strutture utilizzate: palestra dell'Istituto, spazi pubblici all'aperto e in ambiente naturale. Libro: Il movimento divergente - Per il gioco della Pallarmonica Materiale informativo sui nuovi giochisport praticati sul territorio nazionale: Pubblicazioni della Federazione italiana Madball di Firenze - Per il gioco del Madball, pubblicazioni della Federazione italiana Hitball di Torino - Per il gioco dell'Hit ball Regolamento tecnico del Top Panc Ball ideato da docenti dell'istituto Uso dei computer collegati in rete con gli Enti di promozione di sport innovativi
MOD.
2 LABORATORIO DI PRODUZIONE MUSICALE
La valutazione del processo
di apprendimento sarà fatta in itinere, periodicamente durante ogni
fase, con la somministrazione di test di verifica a risposta multipla per
valutare il grado di acquisizione dei contenuti teorici e la proposta di esercizi
operativi per verificare il grado di abilità pratica raggiunta.
Contribuirà alla valutazione, inoltre, sia il materiale prodotto di
volta in volta, sia il lavoro finale che verrà realizzato a chiusura
del percorso formativo.
MOD.
3 CREAZIONE E PROPOSTA DI GIOCHI
La valutazione dell’apprendimento
si baserà sulla documentazione delle idee prodotte durante il corso
su supporti multimediali e sulla sperimentazione pratica delle iniziative
in modo da verificarne l’efficacia.
Consulenza di un’ equipe socio-psico-pedagogica che valuti gli effetti
psicologici, motivazionali, comportamentali, sociali delle nuove attività
sportive proposte.
Consulenza di un docente di diritto sulla legislazione sportiva che esponga
le possibilità per i corsisti di una realizzazione di una cooperativa
sociale e di una impresa giovanile che permetterebbe ai corsisti di diffondere
le tecniche acquisite creando opportunità lavorative (animazione nei
villaggi turistici, alternative motorie per le società sportive, nuove
proposte per l’attività motoria nelle scuole)
Modalità di monitoraggio e di valutazione di processo
- Accertamento
dei prerequisiti (griglie di indagine)
- Monitoraggio sulla fattibilità delle operazioni da intraprendere
- Assegnazione di compiti secondo indice di gradimento
- Verifica del raggiungimento degli obiettivi intermedi
- Monitoraggio della progressiva responsabilizzazione dei singoli partecipanti,
- Capacità di trasferire in pratica le conoscenze
-Trovare soluzioni ai conflitti relaziona
- Monitorare l'efficacia
- Monitorare l'efficienza
Iniziative di sensibilizzazione, informazione, pubblicità
-
Bando di partecipazione su giornali locali
- Affissione di manifesti presso enti pubblici, istituti, località
di incontri giovanili (associazioni, parrocchie, sale giochi, quotidiani locali,
altro)
- Creazione di una pagina web in cui evidenziare le azioni progettuali e elaborazione
dei prodotti
- Mostra fotografica conclusiva del percorso formativo
Al fine di
contrastare la dispersione scolastica ed eliminare la micocriminalità
ed nvogliare i giovani nel vedere la scuola non solo come luogo del sapere,
ma come realtà operante sul territorio in cui vivono, la formazione
dei docenti impegnati in qualità di tutor sarà la seguente:
- Impostare attività di ricerca-azione al fine di realizzare e gestire
attività laboratoriali sia curriculari che extracurriculari
- Analisi dei bisogni (fisiologici, di sicurezza, di socialità, di
stima, di autorealizzazione e autoespressione), , insegnamento individualizzato
- Analisi degli stili di apprendimento
- Analisi degli stili di insegnamento
- Conoscenza degli stadi di sviluppo degli studenti (fisico, psicomotorio,
socioaffettivo, cognitivo elinguistico)
- Organizazione e gestione del processo di accoglienza delle scuole
- Sviluppo delle attività didattiche per rafforzare l’autovalutazione
di conoscenze, capacità e competenze
- Costruzione di curricoli personalizzati i
- Dinamica relazionale, finalizzata all’approccio con ragazzi a rischio
di dispersione, orientata alla soluzione di problemi specifici secondo i presupposti
teorici di Maslow, Rogers e Berne: messaggi positivi che aiutano a creare
autostima
- Metodi e strategie di insegnamento finalizzati al miglioramento delle prestazioni
e conseguente facilitazione dell’apprendimento