Risorse umane

GRUPPO DI PROGETTO

Dirigente Scolastico dell’Istituto Alberghiero Ing. Buonocore Francesco
Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico prof. Carlo Tozza
Varone Enrica
Bruno Francesco di Paola
Iezza Pasquale
Di Somma Giovanni


 

Motivazione dell'intervento

Le statistiche riportano, ogni giorno, dati allarmanti sulla condizione giovanile; giovani tossicodipendenti, sfruttati nel lavoro nero, assoldati nelle fila della delinquenza, questo soprattutto nelle zone ad alto tasso di abbandono scolastico.
Il minore spesso "devia", per inesperienza, attratto soprattutto dal facile guadagno, dalla voglia di sperimentare e di verificare in prima persona i "valori" che gli vengono proposti. La giovane età lo porta alla voglia di autoaffermazione,di autonomia, di ribellione ai vincoli familiari.
Nell’ambiente scolastico si manifesta la prima fase di tale ribellione, vive con tensione l’esperienza scolastica, è disattento, irrequieto, ribelle,demotivato, conflittuale nei confronti dei compagni e dei professori, ed è qui, che "chiede" di essere aiutato a prendere coscienza di sé e delle proprie potenzialità e, la scuola, da parte sua, deve orientare e motivare i giovani in questa fase delicatissima della crescita, che lo vedrà proiettato, dopo il suo percorso di studi, nel mondo del lavoro e della società. L’educazione alla drammatizzazione e alla gestualità, possono, non solo rafforzare le abilità di base, ma indirizzare verso linguaggi alternativi non tradizionali, creando nuovi interessi e stimoli all’affermazione di sé.
Attraverso il dialogo, la discussione, il lavoro di gruppo, l’orientamento, la socializzazione, La valorizzazione della creatività, si potrà promuovere una partecipazione più attiva al dialogo educativo, "prevenire e curare" il disagio scolastico ed extrascolastico.
Non si può parlare di migliorare il territorio in cui viviamo, se non si diffonde nei giovani la voglia di valorizzazione se stessi.
Creare spirito collaborativo, che rafforzi le abilità di base, ma che aiuti anche chi ha lasciato gli studi a riscoprire il gusto della ricerca.
Si vuole dare spazio alla creatività, sotto tutte le sue forme, soprattutto corporea, perché attraverso di essa il giovane si approprierà del proprio corpo e delle sue percezioni, imparerà a conoscere le sue potenzialità, ad avere maggiore rispetto di sé e degli aliti diversi da sé.
In tale ottica, l’Istituto Professionale Alberghiero "R. Viviani"; e il Liceo Scientifico "F. Severi", se pur con utenza scolastica diversa , si sono posti l’obiettivo di fare della scuola un centro di aggregazione, in cui i giovani, nello spirito di collaborazione, ritrovano l’ambiente sereno, diverso dalla strada.
Si propongono come laboratori di attività creative i seguenti 3 moduli:
1) Espressione corporea, attraverso il teatro
2) Composizione ed esecuzione di musica su tema ambientale con l’uso del computer
3) Creazione e proposta di giochi

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Obiettivi formativi specifici e trasversali


Mod. 1 Espressione corporea, attraverso il teatro

- Favorire il processo di socializzazione e comunicazione interattiva.
- Creare le condizioni affinché possano effettuare scelte consapevoli nel campo educativo, formativo e occupazionale.
- Saper cogliere il messaggio e interiorizzarlo per poter assumere atteggiamenti di collaborazione.
- Potenziare e/o recuperare le conoscenze di base: saper ascoltare, parlare, leggere.
- Potenziare le capacità creative, espressive, esecutive.
- Sviluppare la motricità grossa e fine.
- Sensibilizzare al ritmo.
- Considerare l’opera teatrale come strumento di lavoro concreto.
- Individuare il lessico, lo stile e il linguaggio di un’opera teatrale.
- Conoscere il genere teatrale e collocarlo nel suo contesto storico, culturale e letterario.


Mod. 2 Laboratorio di produzione musicale
- Valorizzare una dotazione linguistica universale costitutiva della personalità.
- Educare all’uso di uno dei mezzi essenziali della comunicazione: il linguaggio sonoro, anche in relazione alle altre forme di linguaggio usate nel curricolo scolastico.
- Fare esperienza dell’uso della musica come espressione di sentimenti e della propria interiorità.
- Educare l’orecchio musicale con capacità di discriminare e memorizzare i fatti sonori negli aspetti: ritmico, melodico, armonico, timbrico, formale.
- Educare alla musica come codice di regole, in relazione anche ad altre discipline come la matematica, dove le regole sono codificate.
- Stimolare e promuovere la socializzazione e la collaborazione.
- Stimolare e sviluppare la creatività.
- Recuperare difficoltà comunicative legate all’uso del linguaggio verbale nelle discipline cognitive.
- Sviluppare ed affinare il gusto estetico.
- Educare ad un uso consapevole e corretto dell’ambiente, con particolare riguardo alle varie forme di inquinamento, tra cui quello acustico.
- Saper sfruttare in modo intelligente ed attivo le potenzialità di un Personal Computer.
- Saper usare la tecnologia come strumento e non come fine.


Mod. 3 Creazione e proposta di giochi
- Creare senso di appartenenza al gruppo
- Favorire l’inserimento di tutti contro l’emarginazione e l’autoesclusione
- Favorire la formazione e il consolidamento di positive dinamiche relazionali di gruppo, che permettano di instaurare e mantenere un clima di armonia, serenità e benessere
- Eliminare antagonismi controproducenti, conflitti, ansie da prestazioni e senso di inadeguatezza
- Favorire la formazione di autostima da parte dei singoli e del gruppo.
- Stimolare la capacità di iniziative
- Creare la responsabilità da parte dei singoli di rispetto dei limiti individuali e dei diritti altrui
- Accettazione piena e totale dell’altro come individuo dalle pari opportunità e di pari dignità senza gerarchie
- Promuovere la libera iniziativa e rispetto delle scelte del gruppo
- Consolidare i comportamenti relazionali attraverso l’esplorazione guidata delle diverse attività ludiche proposte e delle diverse attività di gioco
- Attuare la consapevolezza da parte di tutti del rispetto assoluto delle regole


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Risultati attesi


Mod. 1 Espressione corporea, attraverso il teatro
- Empatia profonda tra gli studenti-attori del progetto in collaborazione con i tutors e gli esperti.
- Chiarezza linguistica e correttezza espressiva.
- Atteggiamenti di disponibilità nei confronti degli altri.
- Apertura verso nuove conoscenze in un dialogo proficuo con i saperi in genere, al fine di registrare una ricaduta in positivo nei curricula.
- Saper cogliere e sfruttare le occasioni quotidiane per trasformare l’ovvio in occasione di ricerca.
- Realizzazione di uno spettacolo aperto da individuare con i partecipanti.


Mod. 2 Laboratorio di produzione musicale
- Fornire una motivazione verso la partecipazione ad attività di gruppo, finalizzate ad un obiettivo comune
- Imparare ad esprimere la propria interiorità emotiva e razionale
- Saper proiettare i propri sogni
- Realizzare la propria socialità, in forme sonore, verbali, motorie, comportamentali
- Saper utilizzare il Personal Computer per l’esecuzione e la realizzazione del prodotto musicale finale
- Saper mantenere intatta la complessità dell’idea espressiva di partenza, senza che la realizzazione ne comporti una riduzione o semplificazione a causa di tecnica esecutiva strumentale scadente
- Realizzazione di brani musicali su tema ambientale, come descrizione, sogni, desideri, denuncie, aspirazioni, Sensibilizzare i ragazzi sulle problematiche ambientali, di scottante attualità

Mod. 3 Creazione e proposta di giochi
- Rispetto e condivisione dei principi fondamentali del movimento divergente riconosciuti come valori assoluti
- Formazione fisica e sociale dei giovani, partendo dal presupposto che solo nella scuola si possano soddisfare le esigenze dei giovani attraverso le scienze motorie
- Conoscere un nuovo strumento operativo utile ed efficace come alternativa al disagio giovanile
- Valorizzare e promuovere la pratica sportiva di almeno tre discipline sportive nuove nate in Italia
- Sapersi aprire alla creatività sportiva

 

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Articolazione e contenuti del progetto

Mod. 1 Espressione corporea, attraverso il teatro
- Si procederà alla selezione degli alunni coinvolti con eguale percentuale nelle due scuole (50%)
- L’obiettivo principale di tale progetto è: vivere la scuola come laboratorio, nel quale si impara "facendo"
- i genitori, saranno coinvolti in tale processo come protagonisti attivi di un unico processo formativo.
- Saranno forniti elementi storici del teatro
- Si formeranno gruppi di discussione e drammatizzazione al fine di promuovere l’autostima e l’accettazione di sé.
- Giochi interattivi, esercizi di espressione corporea, atti a rappresentarsi nello spazio della scena
- Circolarità dell’attività teatrale: ascoltare, parlare, scrivere, recitare.
- Acquisizione di nuovi linguaggi verbali e non verbali.
- Messa a fuoco di un recital e realizzazione scenica a fine percorso.
- Mostra fotografica dell’attività svolta e pubblicizzazione del percorso formativo su pagina web

Mod. 2 Laboratorio di produzione musicale
Il percorso formativo prevede 5 fasi:
- fase 1 : analisi delle caratteristiche dei suoni
- fase 2 : acquisizione ed uso del codice musicale
- fase 3 : analisi dell’organizzazione dei suoni
- fase 4 : attività espressivo creative
- fase 5 : sintesi e realizzazione del prodotto finale

FASE 1
- Ascolto dei suoni o rumori tipici dell’ambiente naturale ed antropico (rumori e suoni della città o dell’ambiente naturale),
- Imparare a distinguere le principali caratteristiche dei fenomeni sonori, abbinando ad ognuno di essi una particolare sensazione o stato d’animo
- Ascolto di alcuni brani di musica composta su soggetto ambientale, per analizzare il timbro dei vari strumenti e come questo venga adoperato per sottolineare aspetti particolari o comunicare sensazioni (traffico cittadino, tempo sereno, mare in burrasca, pioggia, vento, rumori di battaglia, gioia, tristezza, ecc.)
- Analizzare e riprodurre forme ritmiche elementari e spontanee, da associare al respiro, al movimento del corpo, ad attività varie.

FASE 2
- Affrontare un minimo di notazione musicale, indispensabile per poter codificare il successivo lavoro di creazione musicale ed essere in grado di lavorare al computer con software dedicato alla scrittura ed esecuzione di partiture musicali.

FASE 3
- Analizzare come esempi di suoni possono essere organizzati per creare della musica, mediante strutture per realizzare melodia e armonia.

FASE 4
- Laboratorio di produzione creativa in cui, a partire da osservazione diretta, immagini, filmati o testi scritti, sull’ambiente in cui si vive, viene dato spazio all’improvvisazione e formulata una semplice idea musicale, che abbia una propria logica, utilizzando elementi ritmici, melodici, timbrici, dinamici singolarmente o in combinazione
- Apporto personale alla realizzazione di modelli musicali proposti sugli aspetti dinamico, ritmico-agogico, timbrico, fino a variarne la struttura ritmica, melodica, modale.
- Elaborazione dell’idea di base con i vari procedimenti compositivi
- Saper strutturare le frasi musicali che vanno a comporre un intero brano
- Saper utilizzare un Personal Computer multimediale che, con accessori e software adeguato, può sostituire completamente un intero laboratorio musicale

FASE 5
- Realizzazione di un brano musicale su CD ispirato alle tematiche ambientali proposte

 

Mod. 3 Creazione e proposta di giochi
- Si procederà alla selezione degli alunni coinvolti con eguale percentuale nelle due scuole (50%)
- Formazione dei gruppi di lavoro
- Discussione e formazione di squadre
- Costruzione di un nuovo gioco-sport partendo dai movimenti divergenti
- Si analizzerano nuovi giochi di squadra:
  1) Hiball - Si gioca a Torino
  2) Madball - si gioca a Firenze
  3) Pallarmonica - si gioca a Napoli
  4) Toc Panc Ball - si gioca a Castellammare di Stabia
- Si creeranno insieme ai giovani nuove proposte di giochi
- Si prevedono tornei fra gli alunni delle due scuole coinvolte inrete
- Pubblicizazzione del percorso formativo attraverso foto e filmato, che sarà proiettato “on line”, attraverso la creazione di una pagina web

 

 

MOD1. ESPRESSIONE CORPOREA ATTRAVERSO IL TEATRO

 

FASE 1
- Conoscenza dei partecipanti al progetto, primi esercizi di controllo dell’emotività e dell’aggressività
- Stipula di contratto formativo
- Schede di conoscenza
- Sociogramma di Moreno

- Sviluppare e coordinare l’intelligenza intrapersonale, verbale, gestuale, mimica e motoria.

- Far conoscere ai giovani la storia, seppur breve, del teatro, e delle società antiche: in Grecia e a Roma. Cenni circa i principali autori del teatro Partenopeo: Scarpetta, De Filippo, Viviani.
- Si porta a conoscenza dei partecipanti l’attuazione del progetto, invitandoli a compilare il modulo inerente le loro inclinazioni
- Brainstorming, conoscenza del proprio corpo, esercizi di ascolto
- Circle-time
- Lettura delle dispense discussione di gruppo
- Supporto di CD e cassette VHS

 

FASE 2

- Decodificare un testo.
- Analizzare, sintetizzare, stabilire i ruoli ed accettare le scelte
- Lettura
- Ascolto
- Commento collettivo
- Contributi personali
- Rielaborazione di un testo
- Analizzare le prime ipotesi di spettacolo


FASE 3

- Scelta del testo da recitare.
- Interpretare il personaggio assegnato.
- Correlarsi ad altri personaggi.
- Favorire la cooperazione, socializzazione e comunicazione.
- Sviluppare fantasia e creatività.
- Creazione di alcuni movimenti scenici e mimici.
- Acquisizione della dimensione del tempo e dello spazio sulla scena.
- Modulazione della voce e del respiro.
- Percezione della voce propria e altrui.

- Rappresentazione finale.
- Pubblicizzazione dell’attività svolta attraverso mostra fotografica e pagina web
- Individuazione di un recital, di una ballata, di un brano poetico, di un frammento di teatro, ecc.

- Lettura ed interpretazione del testo scelto.
- Preparazione scenografia:
costumi, musiche, luci.

- Allestimento della rappresentazione.
- Preparazione materiale fotografco



MOD. 2 LABORATORIO DI PRODUZIONE MUSICALE
(Fase / Attività (descrivere) Esiti previsti)


FASE 1

- Conoscenza dei partecipanti al progetto, primi esercizi di controllo dell’emotività e dell’aggressività
- Stipula di contratto formativo
- Schede di conoscenza
- Sociogramma di Moreno

- Osservazione e analisi dei fenomeni sonori nella realtà quotidiana: suoni e ritmi dell’ambiente naturale e umano, con riferimento anche all’aspetto fonico del linguaggio verbale.
- Osservazione ed analisi delle caratteristiche del suono: altezza, intensità, durata, timbro; fenomeni di risonanza, riflessione e assorbimento.
- Riconoscimento di strumenti e voci attraverso il timbro.
- Maturazione del senso ritmico attraverso semplici strumenti a percussione tradizionali o di costruzione dei ragazzi ed anche attraverso una pratica fonogestuale individuale e collettiva, da semplici movimenti ritmici alla danza.

- Si porta a conoscenza dei partecipanti l’attuazione del progetto, invitandoli a compilare il modulo inerente le loro inclinazioni
- Brainstorming, conoscenza del proprio corpo, esercizi di ascolto
- Circle-time

- I ragazzi impareranno a distinguere suoni da rumori, sapranno individuare le caratteristiche dei fenomeni sonori, impareranno a distinguere i timbri dei vari strumenti e la loro utilizzazione per trasmettere messaggi e sensazioni.
- In ogni ragazzo verrà stimolato ed educato il senso ritmico.

FASE 2

- Comprensione della corrispondenza suono-segno per un primo avvio sull’uso consapevole della notazione musicale, sia di tipo intuitivo sia di tipo tradizionale.
- Accenti regolari ed irregolari, tempi binari, ternari, quaternari, battute.
- Durata dei suoni e delle pause, valori e simboli di durata.
- Note musicali e scrittura dell’altezza.
- Cenni sugli altri elementi del codice musicale.
- Studio dell’organizzazione dei suoni: sequenze organizzate (scale musicali, tonalità, melodie trasportate, cambio di modo), gli accordi.
- Analisi dei criteri per comporre: definire il campo musicale(tonalità, gruppo di note, serie ritmica); stabilire le caratteristiche della linea melodica; prevedere una ripetizione di elementi.
- Formulazione di una semplice idea musicale.
- Elaborazione dell’idea di base con procedimenti compositivi: progressione, ripetizione ritmica, aumentazione e diminuzione, inversione, retrogradazione.
- Strutturazione di frasi musicali: frasi aperte, frasi chiuse, finali.
- Accostamento di frasi: identità, somiglianza, contrasto.
- Melodie su melodie: melodie parallele, moto retto, moto contrario, ostinato, imitazione, voci libere. - Essere in grado di usare la codifica scritta delle forme ritmiche proposte e, con l’ausilio del Personal Computer, scrivere e leggere le note sul pentagramma, sia in relazione all’altezza che alla durata.
- Acquisire le conoscenze teoriche e pratiche dei contenuti
- Sperimentare come sia possibile esprimere delle idee o dei sentimenti attraverso un linguaggio non verbale.
- Saper produrre ed eseguire al computer, delle semplici frasi musicali, scaturite dall’improvvisazione, che saranno analizzate, criticate, studiate, manipolate, provate virtualmente su vari strumenti, singolarmente o insieme, fino ad arrivare al risultato che si erano prefissati.

FASE 3

- Analisi e sintesi del lavoro fatto
- Messa a punto di brani musicali su tema ambientale e realizzazione del prodotto finale (creazione di un CD)
- Pubblicizzazione su Internet - Saper elaborare la sintesi del materiale prodotto
- Realizzazione di un CD

MOD. 3 CREAZIONE E PROPOSTA DI GIOCHI

FASE 1

- Conoscenza dei partecipanti al progetto, primi esercizi di controllo dell’emotività e dell’aggressività

- Sviluppare e coordinare l’intelligenza intrapersonale, verbale, gestuale, mimica e motoria.

- Si porta a conoscenza dei partecipanti l’attuazione del progetto, invitandoli a compilare il modulo inerente le loro inclinazioni
- Brainstorming, conoscenza del proprio corpo, esercizi di ascolto
- Circle-time
- Lettura delle dispense discussione di gruppo
- Supporto di CD e cassette VHS


FASE 2

Attività di libera espressività motoria, esercizi psicomotori e di percezione del corpo proprio, aggiustamento spontaneo sulla musica

Proposte che invitano al movimento divergente.
1) Lo specchio creativo. Ci si divide a coppie, una persona esegue dei movimenti spontanei e l’altra deve imitarli a specchio. E’ importante attraverso l’osservazione impadronirsi dei movimenti dell’altro per imparare ad ascoltarlo. In una fase successiva si osserva prima il movimento del compagno e poi lo si ripete, però trasformandosi in uno specchio alternativo: lo specchio che abbrutisce, che abbellisce, che deforma, che caricaturizza, ecc…Nella fase di verbalizzazione è importante verificare in quanti modi diversi può essere visto un movimento, come è possibile trasformarlo e a quante cose ci rimanda.
2) Giocare ad eseguire i movimenti normalmente assegnati dalla cultura e dai condizionamenti sociali, ai maschi ed alle femmine: i movimenti non hanno un sesso, non ci sono movimenti maschili e movimenti femminili.
3) Ognuno in ambiente naturale esegue dei movimenti liberi, al battito delle mani dell’insegnante, tutti devono restare immobili, il primo a cui viene l’idea di un nuovo movimento lo esegue, poi, al nuovo battito delle mani dell’insegnante, si trasforma l’idea.
4) L’importanza dell’osservazione. In circolo, si mette al centro un qualsiasi oggetto, ognuno a turno si avvicina ad esso lo osserva e ne dà una definizione, in una prima fase si accettano solo osservazioni obiettive in un’altra fase si possono dare anche soluzioni fantasiose. E’ necessario conoscere gli oggetti in tutti i loro aspetti, osservandoli, toccandoli, solo in questo modo è possibile poi trasformarli seguendo la creatività di ognuno.
5) Il sogno in un movimento. Ognuno a turno racconta con i movimenti il proprio sogno nel cassetto, gli altri devono cercare di indovinarlo. E’ importante osservare tutte le fasi del movimento e le parti anatomiche che vengono utilizzate maggiormente.
6) Ci si divide in coppie, un ragazzo fa un movimento e poi si blocca in una posizione statica l’altro risponde a questo movimento, quando si ferma può ripartire il compagno e così via.
Gioco in ambiente naturale di due nuove proposte sportive: la Pallarmonica ed il Toc Panc Ball. Il gruppo sarà così stimolato a creare altre attività ludiche socializzanti.
Presa di coscienza della propria corporeità e dei liberi movimenti non più ingessati in automatismi condizionati.

Acquisizione di nuove possibilità espressive mediante esercizi che invitano allo sviluppo della creatività motoria. Il gruppo potrà così liberamente creare nuove attività ed opportunità ludiche sentendosi protagonista del processo di fomazione.


FASE 3

Tecnica del motionstorming
Il motionstorming è una tecnica che facilita la creazione di movimenti divergenti e quindi deve essere inserita in un programma di creatività motoria. Il procedimento è semplice: si forma un gruppo di 10-12 ragazzi, disposti in cerchio, coordinati da un insegnante, si parte da un movimento libero di un ragazzo sul quale si innestano i movimenti degli altri, la durata di ogni seduta sarà di circa un’ora. Il ragazzo da cui si parte va al centro del cerchio ed esegue su un materassino un movimento libero, gli altri ragazzi, osservato attentamente il movimento, producono movimenti a ruota libera: i ragazzi si alzano a turno ed eseguono un movimento richiamato da quello del compagno. L’insegnante deve stabilire un clima in cui ognuno possa esprimersi liberamente dando libero spazio alla sua creatività. Nel gruppo ognuno dà il suo contributo creativo e trae spunti che possono arricchirlo individualmente. Una volta completato il giro del gruppo l’insegnante che ha annotato tutti i movimenti cerca di vedere insieme ai ragazzi i punti di unione che si possono trovare tra di essi in modo tale che si riesca a lavorare nella seconda fase su un campo più determinato. Alla fine può uscire il movimento del gruppo, un movimento che tutti condividono e che alla fine eseguono coralmente. Da questo movimento poi si può pensare di creare un gioco, un’attività che coinvolga tutti, in questa fase non c’è la regola di alzarsi uno alla volta ma più persone possono sperimentare e condividere i propri movimenti. L’efficacia del motionstorming dipende dal rispetto di alcune regole fondamentali:
Officina del movimento: creazione di nuovi giochisport.

 

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Linee metodologiche - Utilizzazione di materiali didattici e risorse del progetto


MOD. 1 ESPRESSIONE CORPOREA ATTRAVERSO IL TEATRO

- Lezione frontale
- Discussione di gruppo
- Brainstorming, circe-time
- Imparare facendo
- Esercizi per la gestione dell'espressività, della memorizzazione, del movimento, del ritmo
- Utilizzo delle risorse tecnologiche della scuole in rete: sala multimediale, palestra, teatro, laboratorio di informatica
- Materiale cartaceo, CD Rom, cassette VHS
- Materiale di cancelleria e cartellina personale





MOD. 2 LABORATORIO DI PRODUZIONE MUSICALE

Dato che è solo attraverso i processi creativi che si riesce realmente ad agire, per dirla con Piaget "impariamo di più quando dobbiamo inventare", la didattica dell'intero laboratorio sarà sempre ispirata alla creatività e operatività, anche nella trattazione dei contenuti teorici. La didattica della creatività sonora sarà articolata in tre fasi che ciclicamente verranno percorse a spirale: 1) Fase della spontaneità ed improvvisazione, in cui verrà dato ampio spazio a libere proposizioni ritmiche e melodiche, attraverso imitazione ed improvvisazione a partire da realtà fisiche o psicologiche, parallelamente a relative scritture e letture.
2) fase dell'analisi e valutazione, in cui verrà operata una riflessione sui modi e le forme del proprio operato, verrà fatta una valutazione delle proprie realizzazioni sonore, cogliendone i limiti, chiarendo le intenzioni espressive e trovando i mezzi adatti a soddisfarle.
3) fase dell'esplorazione e della sintesi, in cui viene manipolato incondizionatamente il codice, viene fatta un'esplorazione degli elementi formali e delle loro possibilità espressive, arrivando ad una sintesi di quanto prodotto, per poi ritornare di nuovo alla fase della spontaneità. Sarà fondamentale, poi tenere presente che non si rende creativi insegnando certe regole della creazione, ma offrendo stimoli esistenziali: nell'affettivo, nello psico-motorio, nel cognitivo. Una parte del laboratorio si svolgerà in aula normale, all'aperto e in aula attrezzata per l'ascolto di musica e la visione di filmati. Un'altra parte, invece, si svolgerà in laboratorio informatico con postazioni multimediali. Per quanto riguarda il materiale didattico, si utilizzeranno semplici strumenti ritmici tradizionali o autocostruiti, per le prime esperienze. Occorrerà poi un PC multimediale con relativo software per ogni ragazzo o gruppo di due ragazzi, ed una tastiera musicale con collegamento al PC mediante interfaccia MIDI. Sarà infine necessario, per la realizzazione finale, un PC con scheda audio dedicata e masterizzatore per la registrazione su CD del materiale prodotto.



MOD. 3 CREAZIONE E PROPOSTA DI GIOCHI

Strutture utilizzate: palestra dell'Istituto, spazi pubblici all'aperto e in ambiente naturale. Libro: Il movimento divergente - Per il gioco della Pallarmonica Materiale informativo sui nuovi giochisport praticati sul territorio nazionale: Pubblicazioni della Federazione italiana Madball di Firenze - Per il gioco del Madball, pubblicazioni della Federazione italiana Hitball di Torino - Per il gioco dell'Hit ball Regolamento tecnico del Top Panc Ball ideato da docenti dell'istituto Uso dei computer collegati in rete con gli Enti di promozione di sport innovativi

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Valutazione del progetto


MOD. 1 ESPRESSIONE CORPOREA ATTRAVERSO IL TEATRO
Verrà compilata per ciascun alunno una scheda conoscitiva valutativa nella quale verranno annotati il grado di preparazione iniziale e finale. Verranno compilati testi di monitoraggio alla fine di ogni fase, per valutare il livello di conoscenza acquisito da ogni singolo partecipante.
Si terrà conto della partecipazione alle attività, ma anche dell’assiduità e spessore cooperativo

MOD. 2 LABORATORIO DI PRODUZIONE MUSICALE
La valutazione del processo di apprendimento sarà fatta in itinere, periodicamente durante ogni fase, con la somministrazione di test di verifica a risposta multipla per valutare il grado di acquisizione dei contenuti teorici e la proposta di esercizi operativi per verificare il grado di abilità pratica raggiunta.
Contribuirà alla valutazione, inoltre, sia il materiale prodotto di volta in volta, sia il lavoro finale che verrà realizzato a chiusura del percorso formativo.

MOD. 3 CREAZIONE E PROPOSTA DI GIOCHI
La valutazione dell’apprendimento si baserà sulla documentazione delle idee prodotte durante il corso su supporti multimediali e sulla sperimentazione pratica delle iniziative in modo da verificarne l’efficacia.
Consulenza di un’ equipe socio-psico-pedagogica che valuti gli effetti psicologici, motivazionali, comportamentali, sociali delle nuove attività sportive proposte.
Consulenza di un docente di diritto sulla legislazione sportiva che esponga le possibilità per i corsisti di una realizzazione di una cooperativa sociale e di una impresa giovanile che permetterebbe ai corsisti di diffondere le tecniche acquisite creando opportunità lavorative (animazione nei villaggi turistici, alternative motorie per le società sportive, nuove proposte per l’attività motoria nelle scuole)

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Modalità di monitoraggio e di valutazione di processo

- Accertamento dei prerequisiti (griglie di indagine)
- Monitoraggio sulla fattibilità delle operazioni da intraprendere
- Assegnazione di compiti secondo indice di gradimento
- Verifica del raggiungimento degli obiettivi intermedi
- Monitoraggio della progressiva responsabilizzazione dei singoli partecipanti,
- Capacità di trasferire in pratica le conoscenze
-Trovare soluzioni ai conflitti relaziona
- Monitorare l'efficacia
- Monitorare l'efficienza

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Iniziative di sensibilizzazione, informazione, pubblicità

- Bando di partecipazione su giornali locali
- Affissione di manifesti presso enti pubblici, istituti, località di incontri giovanili (associazioni, parrocchie, sale giochi, quotidiani locali, altro)
- Creazione di una pagina web in cui evidenziare le azioni progettuali e elaborazione dei prodotti
- Mostra fotografica conclusiva del percorso formativo


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Formazione docenti

Al fine di contrastare la dispersione scolastica ed eliminare la micocriminalità ed nvogliare i giovani nel vedere la scuola non solo come luogo del sapere, ma come realtà operante sul territorio in cui vivono, la formazione dei docenti impegnati in qualità di tutor sarà la seguente:
- Impostare attività di ricerca-azione al fine di realizzare e gestire attività laboratoriali sia curriculari che extracurriculari
- Analisi dei bisogni (fisiologici, di sicurezza, di socialità, di stima, di autorealizzazione e autoespressione), , insegnamento individualizzato
- Analisi degli stili di apprendimento
- Analisi degli stili di insegnamento
- Conoscenza degli stadi di sviluppo degli studenti (fisico, psicomotorio, socioaffettivo, cognitivo elinguistico)
- Organizazione e gestione del processo di accoglienza delle scuole
- Sviluppo delle attività didattiche per rafforzare l’autovalutazione di conoscenze, capacità e competenze
- Costruzione di curricoli personalizzati i
- Dinamica relazionale, finalizzata all’approccio con ragazzi a rischio di dispersione, orientata alla soluzione di problemi specifici secondo i presupposti teorici di Maslow, Rogers e Berne: messaggi positivi che aiutano a creare autostima
- Metodi e strategie di insegnamento finalizzati al miglioramento delle prestazioni e conseguente facilitazione dell’apprendimento

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