Offerta Formativa
- ANALISI DEI BISOGNI
L’offerta
didattico-formativa dell’Istituto interesserà una popolazione
scolastica che quest’anno ha superato le 1000 unità. Gli alunni provengono da
un ambito territoriale vasto che comprende tutti i comuni limitrofi fino a
quelli dell' area sud della fascia vesuviana; pertanto il territorio non è
decifrabile come insieme di unità di relazioni, ovvero come comunità. Ciò
costituisce la prima difficoltà cui vanno incontro gli alunni nel necessario
percorso di socializzazione. I suddetti centri di provenienza pur nelle
specifiche differenze storiche, economiche e sociali, presentano delle
caratteristiche similari, individuabili in :
- alta densità abitativa
- rapida e caotica espansione edilizia
- carenza di attrezzature e servizi sociali
- inadeguatezza ed insufficienza dell’edilizia scolastica costituita in gran parte da edifici adattati e fatiscenti
- situazione di degrado ambientale a livello sia fisico che umano
- alto tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile
- presenza radicata e consolidata di organizzazioni criminali che fanno uso
di manovalanza giovanile
- diffusione di lavoro nero e a domicilio.
Tale
situazione non favorisce, certo, l’instaurarsi di rapporti interpersonali, capaci di proiettarsi al di fuori
dell’ambito scolastico, per quanto l’utilizzazione pressoché quotidiana
degli stessi mezzi di trasporto si potrebbe configurare come elemento
notevolmente aggregante nel percorso di socializzazione.
Il tessuto
socio-culturale del territorio si presenta, quindi, vario ed articolato:
zone sviluppate e in crescita coesistono con altre, nelle quali sono
drammaticamente presenti fenomeni di devianza; una percentuale, fortunatamente
minima, di alunni dell’Istituto è interessata da tali fenomeni di devianza,
in rapporto ai quali non è difficile
riscontrare, fra essi, casi di esasperato individualismo, indifferenza,
difficoltà a trovare
la necessaria motivazione all’impegno nello studio, a perseguire un progetto
a lungo termine. E’ pur vero
che i problemi strutturali dell’Istituto, cresciuto negli ultimi anni
in maniera incontrollata, sino ad arrivare a 45 classi, la difficoltà a
reperire un numero di aule, sufficiente a consentire il normale svolgimento
dell’attività
didattico-educativa,, non agevolano certo un approccio sistematico e
produttivo degli allievi con le istituzioni scolastiche.
La composizione sociale
delle famiglie dei frequentanti è varia e comprende una ridotta fascia di
ambiente medio, accanto ad un’altra, più estesa, di condizione economica
precaria, in relazione alla crisi occupazionale, attraversata dal Mezzogiorno in
questi ultimi anni. Pur in rapporto a situazioni economiche svantaggiate, i
genitori degli alunni danno prova di notevole disponibilità a caricarsi di un
onere economico considerevole, al fine di assicurare
al proprio figlio un titolo di studio, che consenta
un più facile accesso al mondo del lavoro. Il rilascio di un diploma di
qualifica, con sbocchi immediati sul mercato del lavoro, è stata una delle
ragioni fondamentali della crescita esponenziale delle iscrizioni, che hanno
fatto sì che il numero delle classi, in pochi anni, raggiungesse le 45 unità.
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
Strettamente correlata alla situazione socio-culturale-ambientale
ed alle
risorse umane e strutturali dell’Istituto
- FINALITA’
- Sviluppo della personalità dello studente in tutte le direzioni (etiche,
religiose, sociali, intellettive, affettive, creative, operative).
- Acquisizioni di conoscenze fondamentali specifiche, utili allo sviluppo
delle abilità corrispondenti.
- Maturazioni delle capacità di operare scelte realistiche utili allo sviluppo delle abilità corrispondenti,
senza rinunciare ad un autonomo progetto di vita.
- Formazione del cittadino e del lavoratore, consapevole dei propri diritti
e doveri, educato alla diversità e alla tolleranza.
- Apertura della scuola al territorio e a progetti di educazione permanente
e ricorrente mediante corsi di formazione per adulti e corsi post-diploma.
- OBIETTIVI RELAZIONALI E COGNITIVI GENERALI
- Incrementare le abilità linguistiche, creative, logiche, motorie e tecnico-
pratiche.
- Utilizzare con pertinenza terminologie e procedimenti appartenenti a linguaggi
specifici.
- Mettere in atto tecniche di comunicazione adeguate al contesto generale
e professionale utilizzando linguaggi verbali e non verbali.
- Utilizzare strumenti e tecnologie relativi all’ambito professionale.
- Stimolare la capacità di osservare e di interrogarsi sulla realtà,
porsi problemi e prospettare soluzioni, esprimendo valutazioni.
- Dare un orientamento alla propria esistenza, con particolare attenzione
alla dimensione spazio-temporale.
- OBIETTIVI PROFESSIONALI GENERALI
- Formare giovani professionalmente dotati e culturalmente qualificati,
competitivi, flessibili, pronti a cogliere le opportunità di lavoro offerte
dal mercato nazionale e internazionale.
- Raccordare risorse ed energie provenienti dal mondo della scuola con
quelle provenienti dal territorio.
- CONTENUTI
La scelta dei contenuti culturali delle varie
discipline verrà effettuata nel rispetto delle indicazioni dei Programmi
ministeriali che sono la cornice di riferimento, tenendo ben presente che i
contenuti non sono il fine ultimo dell’insegnamento, ma strumento
indispensabile per il raggiungimento delle finalità generali e degli obiettivi
specifici. La programmazione disciplinare per ciascuna classe è strutturata per
finalità, obiettivi, strategie, strumenti, verifiche e valutazioni.
Le singole programmazioni, confrontate e armonizzate, confluiranno nella programmazione della classe. Tale programmazione è considerata come punto di riferimento dal Consiglio di classe, è strumento
flessibile e quindi modificabile in itinere ( adattamenti della programmazione).
- STRATEGIE DIDATTICHE
Le strategie didattiche mirano non solo al
raggiungimento degli obiettivi educativi e cognitivi, ma anche al recupero dello
svantaggio culturale, spesso presente tra i nostri alunni ed alla piena
integrazione di ogni alunno del gruppo classe e dell’intera comunità
scolastica.
Per l’individuazione delle situazioni di
svantaggio ed il conseguente recupero saranno utilizzati test d’ingresso ed in
itinere, questionari, grafici, griglie di osservazione.
Per i casi più difficili si ricorrerà
ad attività
individualizzate anche al di fuori del gruppo classe di appartenenza, con
maggior uso dei laboratori e tutoraggio di singoli docenti, anche di sostegno,
che a tal fine utilizzeranno prioritariamente l’eventuale frazione oraria da
recuperare o, in subordine, ore di insegnamento aggiuntive..
Le
strategie didattiche si basano su lezioni frontali, conversazioni, dibattiti
con il gruppo classe, lavori di gruppo e di ricerca, attività per fasce
di livello, sviluppo di progetti e risoluzioni di problemi, interventi
individualizzati, attività integrative di recupero, sostegno, approfondimento.
Si cercherà di privilegiare per quanto possibile,
un’impostazione modulare della didattica, prevedendo, almeno per le classi
quinte, l’introduzione di almeno un modulo pluridisciplinare.
Per consentire la creazione e il potenziamento
delle capacità di auto-orientamento, nonché la scelta e la progettazione
flessibili del futuro, sarà attuato un Progetto Orientamento.
- VERIFICA
Per verificare il conseguimento delle competenze relazionali i Consigli di
classe predisporranno apposite griglie di osservazione.
Le verifiche relative
al conseguimento degli obiettivi cognitivi si effettueranno in base alla tassonomia
di Bloom, che indica un itinerario di apprendimento i cui momenti chiave sono:
conoscenza, comprensione, applicazione, analisi, sintesi, valutazione. Esse
sono prove o test che il docente predispone per raccogliere i dati da valutare;
analizzati rappresenteranno strumenti indispensabili per la valutazione.
Tali prove saranno essenzialmente di tre tipi:
a) test o prove di tipo oggettivo, cioè esercizi di completamento o trasformazione,
vero/falso, a scelta multipla, ricerca dell’ordine
logico, completamento di griglie o schemi, risoluzione di problemi (prove
strutturate o semi strutturate).
b) prove di tipo soggettivo, cioè dialoghi, produzioni di testi di vario
tipo, relazioni, lettere
c) Interrogazioni orali.
I criteri comuni che guideranno i docenti alla
scelta delle verifiche saranno i seguenti:
Obiettivi e modalità di verifica saranno indicati dai docenti sia nelle programmazioni
individuali sia nella programmazione elaborata dal Consiglio di classe.
- VALUTAZIONE
La valutazione non è un momento isolato e, al tempo stesso, finale del processo
di apprendimento. Diventa un momento importante non solo della crescita culturale
degli alunni, ma anche della professionalità dei docenti.
Impegna sul piano
della definizione degli obiettivi, della scelta dei mezzi per favorire l’apprendimento.
Tutto ciò tenendo
presente la situazione iniziale personale ed ambientale di colui che apprende,
delle risorse, degli esiti che si conseguono man mano e che segnalano
l’effettivo progresso nel raggiungimento degli obiettivi, l’efficacia degli
interventi adottati e, indirettamente, anche i correttivi e le modifiche da
apportare. L’accertamento dei progressi conseguiti dagli alunni, rispetto ai
livelli di partenza, deve accompagnare costantemente l’itinerario didattico.
E’ chiaro
che il controllo non sarà effettuato soltanto al termine del percorso formativo,
ma anche in itinere.
Si dovrà, quindi, attuare:
1 -una valutazione iniziale diagnostica (all’inizio dell’anno)
2 -una valutazione procedurale diagnostico-formativa
3 - una valutazione intermedia (I quadrimestre) formativa e sommativa(bilancio
della programmazione ed espressione del giudizio sull’alunno)
4 - valutazione finale (fine anno scolastico )sommativa
(giudizio sull’alunno;
bilancio consuntivo della programmazione che inciderà sulle scelte dell’anno
successivo; analisi della produttività scolastica ).
Nella valutazione è importante che si assumano atteggiamenti unitari tra i
quali la valorizzazione di aspetti positivi anche minimi, affinché ciascun
alunno si senta valutato per il suo impegno e le sue conquiste. Nella formulazione
del giudizio confluiranno tutti gli elementi di conoscenza sul piano cognitivo
e socio-affettivo, che il docente ha acquisito sull’alunno stesso.
- GRIGLIA VALUTAZIONE
Variabili considerate:
a) conoscenza
b) comprensione
c) analisi
d) sintesi
e) esposizione
f) valutazione
g) capacità di valutazione
UNO |
Rivela assoluto disinteresse per la disciplina |
DUE |
Non ha assolutamente conseguito alcun obiettivo disciplinare |
TRE |
a) della materia ha solo qualche nozione isolata)
b) non ha compreso i concetti
c) non sa applicare principi, regole, procedure studiate
d) non sa analizzare problemi e situazioni
e) non sa sintetizzare le conoscenze acquisite
f) non è in grado di esporre in modo articolato
g) non è in grado di valutare
h) non è in grado di mettere in relazione i concetti |
QUATTRO |
a) frammentaria e superficiale
b) ha compreso solo parzialmente i concetti
c) applica principi, regole e procedure in modo occasionale e parziale
d) effettua solo analisi parziali e occasionali
e) effettua sintesi parziali e/o imprecise
f) è in grado di articolare discorsi solo su argomenti noti
g) valuta superficialmente
h) mette in relazione in modo confuso |
CINQUE |
a) incompleta
b) insicura
c) sa applicare principi, regole, procedure solo se guidato
d) analizza problemi e situazioni solo se guidato
e) sintetizza se guidato
f) è in grado di articolare discorsi solo se guidato
g) formula valutazioni parziali
h) mette in relazione i concetti in modo elementare |
SEI |
a) completa, ma limitata agli elementi essenziali
b) ha compreso i concetti e li esprime con sufficiente sicurezza
c) sa applicare principi, regole, procedure autonomamente,
pur con
qualche incertezza
d) analizza problemi e situazioni autonomamente, ma con qualche incertezza
e) autonomo nella sintesi
f) in grado di esporre autonomamente argomenti semplici
g) formula valutazioni giustificate
h) mette in relazione concetti in modo chiaro e semplice |
SETTE |
a) completa
b) ha compreso i concetti e li esprime con discreta sicurezza
c) applicazione autonoma, senza incertezze, in situazioni note
d) analisi autonoma, senza incertezza
e) sintesi autonoma, senza incertezza
f) è in grado di esporre autonomamente argomenti
di una certa
complessità
g) valuta con spirito critico e cognizione di causa
h) mette in relazione i concetti con competenza e autonomia |
OTTO |
a) completa e approfondita
b) ha compreso i concetti e li esprime con buon grado di sicurezza
c) sa applicare autonomamente principi e procedure in situazioni
nuove semplici
d) sa scomporre autonomamente i problemi
e) sa organizzare conoscenze e procedure con autonomia
f) è in grado di esporre argomenti con competenze lessicale
g) esprime il primo pensiero in maniera originale
h) mette in relazione i concetti con competenza, autonomia
e ricchezza
di particolari |
NOVE
E
DIECI |
a) completa, coordinata, assimilata
b) ha compreso i concetti e li esprime con notevole sicurezza
c) sa applicare autonomamente principi e procedure in situazioni
nuove anche
d) sa scomporre autonomamente problemi anche complessi
e) sa organizzare autonomamente conoscenze ampie
e procedure complesse
f) è in grado di esporre argomenti con competenza
e ricchezza
linguistica e lessicale
g) è in grado di esprimere valutazioni originali anche
su
argomenti complessi
h) è in grado di individuare con competenza e
autonomia relazioni
e collegamenti a livello interdisciplinare. |
La valutazione globale scaturirà della media delle
valutazioni relative alle variabili
considerate nella prova di verifica
effettuate.
- INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP
L’istituzione scolastica, nel pieno rispetto della legge 104 del 05/02/92,
che rappresenta quanto di più avanzato e moderno possa concepirsi sul piano
degli interventi a favore di soggetti in difficoltà, pone l’alunno in situazione
di handicap al centro delle sue enunciazioni, sancendone la par condicio
rispetto agli altri nell’ambito del contesto umano, civile e relazionale.
Obiettivo
primario è la massima valorizzazione possibile delle loro capacità,
nonché
l’integrazione con il gruppo classe e la scuola. Responsabile del
conseguimento di questo obiettivo saranno tutti i docenti che, in seno
ai vari consigli, elaboreranno strategie operative, formuleranno un progetto
educativo individualizzato ben inserito nella programmazione educativa
e didattica delle singole discipline.
Il docente di sostegno, in questa prospettiva,
assume il ruolo di coordinatore dell’attività programmata, verificata e valutata per iscritto da tutti
i docenti e calibrata per ogni ragazzo in base al tipo di handicap. Le
verifiche in” itinere “consentiranno di valutare
tempestivamente l’efficacia degli interventi adottati e di progettare adeguamenti
al P.O.F.
La valutazione sarà conforme all’O.M. del 21/04/97 n. 266. Qualora si presentassero
evidenti difficoltà nel raggiungere livelli di preparazione conformi agli
obiettivi didattici previsti dai programmi ministeriali o, comunque, ad
essi globalmente corrispondenti, saranno valutati in maniera differenziata,
riferita al P.E. P. come previsto dall’art. 13 della suddetta ordinanza.
La valutazione sarà strumento flessibile di continua trasformazione del
processo educativo. Essa, infatti, facendo variare qualità, quantità e
tempo in ragione del ritmo di ciascun alunno, dà modo di agire sulle possibilità di
apprendere e, quindi, può garantire a tutti buone possibilità di successo
con cui favorire l’autostima e la
motivazione all’apprendimento.
La scuola, in tal modo, diventa l’ambiente educativo in cui il soggetto
scopre le modalità per
realizzarsi come persona. Una scuola in cui entrano tutti, ma nella quale
“ognuno trova la sua scuola”.
Allo scopo di reperire strategie e strumenti idonei a favorire la migliore
integrazione possibile degli alunni in situazione di handicap nel contesto
scuola e di promuovere ai livelli massimi il loro potenziale di capacità,
la scuola aderisce al programma nazionale di sperimentazione sull’handicap.
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